"In questa frase è contenuto non soltanto un epico racconto ambientato a Campomarino, ma anche una vicenda simbolica della nostra crescita, molto più di un goffo desiderio da bimbo impacciato. Si tratta della ricerca di un mondo inesplorato e inesplorabile, che si vuole a tutti i costi conoscere anche se non se ne hanno le capacità. E' la fine di un'epoca abbandonata per approdare al nuovo. Campomarino è, a sua volta, il nido dove siamo nati e cresciuti, che lega inscindibilmente ognuno di noi ad una fase spensierata e irripetibile. Ma Campomarino è, soprattutto, una metafora della vita". Sergio Tatarano
Recensioni del libro.
"Sullo sfondo di quel sunshine che pareva l'Arnold di Happy days (e io me lo ricordo bene!), il libro, che ha, nei personaggi, la coralità di 'Compagni di scuola' e la forza visionaria de 'La meglio gioventù', si legge che è un piacere". Antonello
"Devo dire che questo autore mi ha proprio spiazzato con la sua scrittura fluida e coinvolgente. Il libro si legge tutto d'un fiato. Riesce a tenerti incollato alle pagine in maniera quasi ipnotica. Belli i personaggi, le delineazioni psicologiche e sopratutto le descrizioni minuziose di alcuni aneddoti... Lo consiglio vivamente a tutti coloro che hanno almeno un ricordo di quest'angolo di litoranea salentina". Vincenzo
Esiste nella mia mente la colonna sonora di "quella" Campomarino. "...una favola blu...ragazzi che si ritrovano qui...un grande prato sarà la spiaggia quando la serà verrà..." (Una favola blu, Claudio Baglioni) Giancarlo
"Ci sono ancora tanti aneddoti da raccontare,magheri facciemo un sequel,tandi tandi e tandi fatti angora,e le foto fesse sono..." Rolando
"Mio figlio Giuseppe, un vecchio saggio di sei anni e mezzo, appassionato del cartoon “Re Leone”, mi direbbe “Papà! E’ il cerchio della vita!”. E’ vero, è il cerchio della vita e, per dirla con Sergio, Campomarino ne è una metafora. Bravo Sergio!". Antonio
"Il tuo scritto non è una esposizione di fatti ma ispirazione di una “musa” amante della vita che ha piantato nel tuo cuore sentimenti struggenti e nostalgici ma anche tanta voglia di vivere. Immagino quella "musa" orgogliosa e innamorata di un così bravo scrittore. Io lo sarei se avessi un figlio così". m.f.
3 commenti:
beh, che dire? Io sembro il Pippo Baudo degli anni migliori, Sergio un giovane Pannella e Tonello il miglior Gassman...
Grazie per il Pannella!
:-)
secondo me antonello denuzzo sta perdendo i capelli, non è più lo sciupafemmine dei tempi del liceo
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